Il Conoscitore e il Perito d'Arte e d'Antiquariato oggi
Una volta il perito d'arte e antiquariato era sempre autodidatta e diventava perito nelle diverse organizzazioni, dopo una vita lavorativa a contatto con gli oggetti, per cui da solo e, con un processo puramente induttivo, per lunga consuetudine ricavava alcune possibili e personali chiavi interpretative degli oggetti.

Oggi gli specifici studi storico-artistici, le analisi tecnico-scientifiche, la guida di docenti ricercatori qualificati, la possibilità di discutere e confrontarsi, la rapida circolazione delle esperienze nell'era della comunicazione permettono una più agevole e appropriata acquisizione degli strumenti alla base della formazione professionale dello studioso d'arte antica.

D'altra parte non sarebbe più tollerata una preparazione soggettiva e pressappochista o la divulgazione di principi generici e senza fondamento provato, come richiesto anche a termini di legge per la tutela dell'acquirente e dello stesso venditore, legge che ha precorso il cambiamento della mentalità comune e il costituirsi dei mezzi per contrastarla.

Così si è delineata una nuova concezione del perito e delle sue competenze specialistiche delimitate nello spazio e nel tempo per essere adeguatamente approfondite, valutate e garantite dall'organismo a ciò deputato.

Allo stesso tempo la liberalizzazione delle licenze, l'aumentata libertà di circolazione delle opere d'arte, la presenza sul mercato di oggetti alterati o contraffatti richiedono necessariamente, per districarsi in un campo infido e difficoltoso la costituzione di una formazione e specializzazione professionale strutturata, moderna, maturata mediante un percorso di studi a diversi livelli ed un necessario periodo di praticantato.

Così la figura del perito si assimila, nelle sue funzioni istituzionali o di supporto agli operatori o ai privati, a quella degli altri professionisti organizzati in ordini professionali.

Eppure sopravvivono ancora numerosi pregiudizi legati al passato e a quel numero di operatori che per interesse, pigrizia o negligenza vogliono allontanare un positivo e decisivo cambiamento. Analizziamoli:

Solo l'antiquario, si dice, rischiando il suo patrimonio nella compravendita commerciale si costituisce l'esperienza necessaria, ma quanti se la sono effettivamente procurata, e a che prezzo, e quanti navigano nel buio comprando ciò che a loro piace o è più vendibile solo sapendo che se hanno pagato cento devono rivenderlo a duecento?
Purtroppo, se non si conoscono gli elementi significativi per identificare e valutare un oggetto, se si è abituati a vedere e trattare solo un tipo di oggetti, se non ci si serve dell'esperienza altrui e di termini di confronto accertati, studi, analisi e codici d'interpretazione, non si può conseguire una preparazione ed una esperienza veramente professionale.
Chi commercia oggi più che mai o è egli stesso perito o si dovrebbe servire della sua opera per l'attestazione di autenticità dovuta per legge e che deve essere affidabile, competente, oggettiva, completa e non inquinata da interessi commerciali.

Solo il restauratore, si dice, conosce veramente l'oggetto perchè lo smonta, lo ripara, lo ricostruisce, ma quanti hanno una preparazione storico-artistica e conoscono tutte le tecniche e i materiali del passato per cui possano correttamente valutare i pochi oggetti che vengono loro sottoposti?

Si ritiene, inoltre, che il perito debba conoscere tutto dell'antiquariato o almeno del suo settore, ma ciò è impossibile e superficiale nonchè un retaggio della vecchia concezione della figura del perito, che si è formato attraverso il mestiere dell'antiquario o del restauratore, per la quale solo molto avanti con gli anni avrebbe potuto fruire di indicazioni utili desunte dal confronto dei più diversi reperti.

Lo storico dell'arte, poi, ha compiuto studi teorici, ma poco sa delle arti applicate e non ha praticato l'analisi de visu degli oggetti, e invece sappiamo che solo una disamina interdisciplinare, una esperienza guidata ed uno studio aggiornato e completo possono rendere idonei alla professione del perito d'arte.

In sintesi perito si diventa, indipendentemente dalla situazione di partenza che è valutabile con un esame di ammissione per l'accesso ai livelli più alti, seguendo un percorso che preveda:
  • un necessario corso di studi che riguardi le materie storico-artistiche su base europea, la diagnostica, la scienza dei materiali, la tecnica costruttiva, decorativa e di finitura per epoche e aree, la legislazione e la conoscenza del mercato, la stima commerciale i problemi di restauro, la tecnica peritale, e che confluisca in specializzazioni ben determinate
  • un sufficiente periodo di praticantato da attuarsi liberamente ma secondo criteri definiti, prima di diventare perito effettivo,
  • l'esperienza professionale che completerà lo sviluppo e la competenza del singolo, come avviene in tutte le professioni.


Sarà necessario ancora un continuo aggiornamento per tenere il passo coi tempi e allargare e approfondire i propri interessi.

Per rispondere a tutte queste esigenze i Corsi Arte Antiquaria hanno costituito corsi a cinque livelli che accompagnino progressivamente i nostri allievi per tutte le tappe dell'iter scolastico e professionale.

Auspichiamo che anche i collezionisti prede e predatori di questo mercato affinino i loro mezzi, per cui abbiamo permesso libero accesso anche a chi non è e non vuole essere operatore del settore, ma spesso lo diventa e comunque ha necessità di costituirsi un eguale bagaglio di conoscenze che incanalino e sostengano adeguatamente la sua passione e lo riavvicinino con le certezze che si è costituito a un mercato che forse lo ha deluso.

Tanti amatori poi, attratti dal mondo dell'arte e dell'antiquariato, a cui solo frammentariamente e casualmente si sono avvicinati, hanno trovato presso di noi l'ambito adatto per un approccio sistematico e una comprensione vera di ogni complessa manifestazione artistica.